Ristrutturazione in corso

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Il Circolo16 chiude con questi numeri per una pausa di riflessione che servirà per ristrutturare.

E’ tempo di rivalutare il mio progetto iniziale, ovvero “condivisione di cultura libera”, in considerazione dei risultati ottenuti in tanti mesi di attività e inattività. Ve la farò molto breve questa volta:

1) Il team del circolo è composto da 37 autori, molti dei quali hanno forse scritto soltanto uno o due post di pubblicità per i cazzi propri. Non che mi interessi quanti post abbiate pubblicato: sfoltirò la lista. Rimarranno solo i nomi di chi mi ha lasciato qualcosa. Chiamatela empatia. Il resto fuori e sono certo che nemmeno se ne accorgerà.

2) Su 8 GB di spazio che ho messo a disposizione di questo collettivo ne abbiamo già impiegati 3 senza giungere a nessun progetto realizzato. Si parte da zero: sposterò tutti i vecchi contenuti sul blog Archivio16. In questo modo chi vuole recuperare ciò che ha scritto potrà farlo e nessun contributo andrà perso. Questa chiamatela concretezza.

3) Riscriverò Home e Pagine d’informazione. Semplificherò l’ossatura delle categorie e dei Tag. Riscriverò le regole. Sarà un blog dalla consultazione semplice e pratica.

Gli ultimi mesi mi hanno cambiato e ho idee parecchio diverse da quando tutto è cominciato. Sono venuto a capo della superficialità che su wordpress regna (14 mila like dai, è assurdo). Tutto questo scrivere per nulla, questo sbattervi per i dieci minuti di notirietà con romanzetti da 100 paginette, le recensioni dei libri che leggete, le opinioni personali. Basta. A chi credete che importi? A nessuno, ecco a chi.

Mi spiace ho perso l’equilibrio, ho tentato molte strade fallendole tutte. Dopo gli sforzi mi rendo conto che per me non è fare cultura, ne condividerla…è perdere tempo. Tanto tempo.

Il nuovo obiettivo del Circolo16 sarà scolpire la superfice e cercare l’apnea dissolutiva; volgere l’intuito alla forza creativa che deriva dalla distruzione della mera apparenza; scagliarsi contro la vacuità dell’essenza moderna del finto intellettuale, il personaggio di falsospicco che dispensa inutili consigli sperperando energia vitale e parole; aspirare alla bellezza o alla bruttezza o qualsiasi cosa che non contempli la fama.

In altre parole il nuovo Circolo16 vi costringerà a guardarvi dentro quasi a scorticarvi vivi.

I soliti paroloni da santone…concedetemeli, saranno gli ultimi. Poi tanta praticità. E a tal proposito vi cercherò in privato oppure se vorrete iniziare o continuare la vostra avventura scrivetemi tramite la pagina facebook o su Skype (cercate utente: Circolo16).

Ascolto tutti.

Succederanno due fasi:

Prima fase: TERMINATA ho cancellato tutti i contenuti quindi oltre questa pagina al momento sul blog non c’è più nulla.

Seconda fase: IN CORSO sto riscrivendo la struttura del blog e la guida su come utilizzarlo al meglio.

In attesa sentitevi liberi di esprimere ciò che pensate tra i commenti di questa pagina d’arrivederci. Temo siate in pochi ad averne la qualità quindi usatela. (Un invito che ho ripetuto non so quante volte e che ha suscitato nella migliore delle ipotesi una ventina di like spassionati e qualche mila visualizzazioni in un anno di cui credetemi me ne sbatto allegramente)

Questo blog collettivo diverrà: selettivo, polemico, introspettivo, creativo. Voi chi siete? Cosa volete fare? Siete soddisfatti di ciò che vi circonda? Si?! Allora il nostro non è un arrivederci, è un addio.

10 thoughts on “Ristrutturazione in corso

  1. Mi spiace che Circolo16 non abbia mai preso la piega che speravi, l’incipit era lodevole. Credo che una “ristrutturazione” sia davvero necessaria e dovuta. Purtroppo un progetto ha bisogno di essere fortemente strutturato fin dalla base e l'”anarchia” risulta essere controproducente, soprattutto quando ci sono di mezzo le piattaforme pubbliche.

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  2. Leggo con molto dispiacere il tuo articolo di ‘commiato’. Negli ultimi tempi, essendo impegnata su altri fronti, non ho più scritto e purtroppo ho pure scarsamente partecipato alle letture degli articoli altrui, ma se è quello che senti fai benissimo perché quando si giunge a certi nodi aggrovigliati (e mi sembra lo avevi già fatto presente anche se non così esplicitamente) non c’è altro modo che affrontarli di petto per cercare davvero di scioglierli. E inoltre aggiungo che sperando nell’aiuto altrui a volte non si fa altro che rimandare una decisione in realtà già presa ma non metabolizzata, vedi il detto popolare ‘chi fa da se fa per tre’. Io comunque spero di risentirti e di rivederti presto online, Circolo 16 è salvato tra le mie pagine dei preferiti. Un motivo ci sarà. 🙂

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  3. ti potrà sembrare una conseguenza di questo tuo articolo, ma stasera io stessa mi interrogavo sulla mia presenza, ovvero assenza, e mi dicevo che dovevo scriverti di questo. Quando mi aggrego a un’iniziativa, a un ‘movimento’ (perché è un muoversi, spostare pensieri, partecipazioni, realtà, altro, comunque) è difficile io faccia tanto silenzio o tanta assenza. Mi sono interrogata sul perché di questo. E ho trovato ragioni solo in me. Riesco con difficoltà (e lo dico con onestà, anche se edito ogni giorno qualcosa) a gestire la mia presenza anche come sito personale (lo chiamo così solo per intenderci, perché comunque personale non è termine preciso, mi toglie la condivisione come idea e pratica). Piena d’energie, poi mi svuoto e, forse, mal gestisco la possibilità d’esposizione, attraverso l’unica modalità di scrittura in cui mi viene: la poesia, se poesia possiamo chiamare le mie parole. Ma è sempre per intenderci a un livello semplice di comunicazione, Forse meno essenziale di quel che vorrei.
    A volte, forse un paio di volte, ti ho scritto delle mie idee rispetto a cose possibili da fare sentendo stimolo dalla tua sollecitazione al Circolo. Poi, però sono stata la prima a non riuscire a dare una partecipazione forte, chiara, sia pur per evento.
    Insomma… è solo un bilancio della mia presenza/assenza.
    Non aggiungo altre parole perché continuo a riflettere. Tra me e me. Magari non serve, certamente non serve al Circolo. Ma è un’apertura non sul personale, quanto proprio sulla misura dell’esserci qui, tra noi.
    Indipendentemente da me, mi sento di dirti che condivido quanto rifletti.
    Non so chiudere il commento con una soluzione rispetto alla mia ‘presenza/assenza’ che è stata finora così
    lo lascio aperto e inconcluso
    forse tra i dubbi naturali, ma anche sociali di chi scrive e partendo da una posizione che chiamo “senza pelle”. In questo credo di comprendere il tuo “scorticarsi vivi”, sia pur dal limite mio di scrittura, dal mio ‘piccolo’ spazio (vitale), intendo

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    • Grazie per il tuo commento. Tocchi un aspetto che può sembrare scontato invece se voglio costruire una struttura forte devo per forza considerarlo. Ovvero lo svuotamento della volontà. Aggiornerò di tanto in tanto tra i commenti. Un saluto

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  4. “Non chiedetemi se si tratta di un ritorno. Non mi ci trovo nelle vesti del figliol prodigo. E’ che stamattina mi sono svegliato con questi versi nella testa. Ormai da tanto tempo, quando capita, il primo pensiero corre a questo straordinario punto d’incontro di anime che è Circolo 16 e a tutti voi che avete avuto alti indici di sopportazione per leggere le mie cose. Ben trovati, amici. ben trovati tutti!”

    Caro Eugenio, amico mio. Quello sopra è l’incipit di presentazione dell’ultima poesia scritta ieri. Sono subito passato da Circolo 16, l’ho pubblicata ieri sera come al solito, ma ho notato qualcosa di strano, eppoi gli amici mi scrivevano che non riuscivano a leggerla su Circolo 16. Stamane ho trovato il tuo post quasi di addio. Che dire? Mi ero perso, forse neppure mi sono ritrovato ancora del tutto. La morte di mia moglie mi ha letteralmente devastato, ho mollato. Poi come sempre accade agli uomini, l’istinto di sopravvivenza ha prevalso. Dopo 5 anni come amministratore comunale, mi sono riproposto ricandidandomi, ma la testa era ovviamente altrove. Risultato: una figura di m.
    Ti dico subito che senza Circolo 16 non trovo più senso a riprendere, a ricominciare a scrivere. Non erano quei venti o trenta mi piace, era l’appuntamento serale con amici che leggendo i miei versi s’introducevano nel mio cuore. Alcuni più fittamente di altri. Li sentivo, vi sentivo ogni sera fermi in me ed ero rinato anche come poeta, ma tra tante virgolette. Centinaia di poesie nuove, belle o brutte, ma espressioni intime sempre che condividevo sentendomi vivo diversamente. Ho pensato che quel mio sentire potesse diventare bene comune degli altri, ho pensato che Circolo 16 potesse diventare ancora più luogo d’incontro, ho proposto idee, soluzioni… forse ho sbagliato e la delusione per te che hai compreso bene quel che proponevo nel mancato riscontro anche da parte degli altri, deve esserti costata tanto, tanto da sospendere (ma è un po’ come uccidere) la Tua creatura, il nostro Circolo 16. Che dirti. Ti accade quel che per altri e più importanti e personali versi è accaduto a me. Hai un mondo intorno fatto di presenze, quotidianità, compagnie, la casa viva, l’impegno politico. Poi tutto ti crolla intorno e ti ritrovi tra le macerie di una vita e non sai come riprendere, con chi, perché.
    Circolo 16, a mio parere, non può finire tra le macerie. E non per poterci postare una poesia ogni sera, (ci sono tanti posti come questo nella rete!) ma perché è un mondo fatto di belle persone che leggendosi s’incontrano e vivono una vita parallela, nella quale rifugiarsi. Forse neppure tu, ti rendo conto di che tipo di creatura eri stato capace di creare, perché nel tempo aveva camminato con le proprie gambe, trasformandosi camaleonticamente, adattandosi a tutti noi. Forse l’errore è stato proprio questo, avere tentato di imbrigliarla, dettandole i tempi, imprigionandola in schemi pre-costituiti, pre-pensati.
    La poesia di ieri sera si intitolava “LA CASA DELL’UOMO” le aggiungerò un sottotitolo “poesia sospesa per Eugenio” e non la pubblico da nessuna parte. La terrò sospesa per te, in attesa di poterla, mi auguro, aggiungere alle tante Poesie per la Sera di un Circolo 16 restituito a noi tutti, con i suoi difetti e manchevolezze, ma anche con la sua tanta, variegata umanità.
    Fammi sapere. Un abbraccio. Natale

    P.S. Volevo mandartela con mail privata, ma perché, poi? Eccola per tutti

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  5. Aggiornamenti in corso: il Circolo16 è svuotato e pronto per essere riscritto, per rinascere. Ripeto: il mio non è un addio. Devo soltanto rivalutare le idee. C’erano troppi post, troppe pagine contraddittorie. Ci sarà spazio per tutti, ma a condizioni nuove. Aggiornerò e risponderò a tutti i vostri commenti.

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