Avevo in testa versi titubanti a prendere forma e vita. C’ho provato, eccoli appena sgorgati dal cuore che vive altalene giornate di emozioni forti e pause di tristezza. Sarà l’età che avanza certamente , sarà il tempo d’autunno che irrora nostalgia  a rubinetto aperto…  come sempre ve li porgo e dono con un pezzetto di cuore.

bisognerebbe stare in silenzio

O MIA DONNA QUALUNQUE

 

Se fosse questa l’ultima sera dei mondi

non di stravolgimenti siderali [maremoto,

diluvio universale e vulcani

a vomitare lava e lapilli, a impietrire gli uomini] se fosse

invece con la staticità del presepe e canti natalizi tra gli ulivi,

e pastori immobili gli occhi fissi  a quel punto lontano,

dove la stella indicherebbe la fine….

Se fosse silenzioso big bang, s’aprisse il cielo  a fette

come l’arancia sanguinella, tutte le creature ammagate

dal rombo di tuono della voce di Dio…

Se fosse tale la fine di tutto senza presagi, né a est, né a ovest,

e voli di stormi d’ogni razza d’uccelli

sembrerebbe che trasmigrano… Se fosse questa l’ultima sera,

credimi,

aspetterei la fine ricontando i passi passati del mio tempo

uno a uno

uno a uno dentro la lavagna luminosa della mente,

mi rischiarerebbe nell’attesa una luce

o mia donna qualunque.

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Un pensiero riguardo “UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace e Dora Levano

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