STEFANO RE

 

“Se mi chiedessero chi sono, risponderei con i versi di una mia poesia:
“chiamatemi poeta o letterato/ non mi offendo/ ho altro di più serio a cui pensare”.

stefano re 2

 

PADRE

Padre,
se avessi soltanto un minuto
per tornare a quei tempi
dove mi prendevi per mano
o mi sgridavi, o raccontavi agli altri
l’orgoglio per dei figli
che non potevi elogiare in privato
perché in privato sentivi soltanto
il dovere di insegnare
e non il gesto dell’amare,
chiederei scusa
per averti frainteso,
per l’assenza
incorniciata a un lavoro
che mi ha permesso il futuro.

Perché soltanto un minuto più tardi,
diventato anch’io padre,
ho scoperto quanto eri presente
e lo sforzo
che mi ha permesso il compimento.
E non chiediamo al tempo di distrarsi
ché non ha niente da fare,
è solo una punta che graffia il calendario,
e segna i rimpianti,
ma ci resta il sangue
che ci lega come il nodo
che àncora la barca al molo,
nonostante il mare mosso.
———————————————————————–

Mi sono sempre chiesto se anche quella è poesia, a proposito di certe liriche dove l’aspetto “dialogante” si spinge così tanto oltre da dare l’impressione che i versi si differenziassero soltanto andando ogni tanto a capo.

Rispondere a tale assillo comporterebbe risolverne uno ancor più profondo e irrisolvibile: che cosa è poesia? E ancora più: dove finisce la narrativa e comincia la poesia?

E’ un’arrampicata impossibile irta di spuntoni di roccia difficoltosi da superare a costo di torsioni della mente, equilibri instabili nel ragionamento per cui dopo sforzi davvero immani ho deciso che non ci sono risposte esclusive a tutte queste domande. Ho trovato, però, per la mia coscienza di critico e di poeta una piccola, sia pure partigiana misura che mi consente di dividere un bravo di narrativa da una lirica (anche se lo scrittore fosse bravissimo nel tranciare i versi, facendoli corrispondere con gli accapo): la musicalità, il ritmo dei versi.

            Prendiamo il poeta e la poesia che proponiamo questa sera: PADRE di Stefano Re. La musicalità degli accapo e quindi dei versi, ne fa quasi una canzone (bellissima, ricordate, ‘Patapan”di Baglioni?), più da ascoltare che da leggere, ritmata nei tempi al punto che ho dovuto leggerla più volte prima di trovare gli accordi e svelarne i segreti.

Stefano Re, a mio parere, nonostante alcuni atteggiamenti e frasi dissacranti che potete trovare nel suo blog “Nebbia e risaie” è un bravo blogger-poeta che ama dialogare in poesia e comporre musica coi versi.

Il nostro poeta di questa fredda sera autunnale (almeno in Calabria è tale) è nato a Milano il 1972, non ancora cinquantenne dunque, vive con la famiglia ad Abbiategrasso. Dal 2015 propone racconti e poesie per ragazzi culminati con due volumi pubblicati e conosciuti: “Il sole nel bauletto” e “ Mamma mia ho incontrato Poesia”.

Come dicevo cura il blog “Nebbia e risaie” dove il 25 ottobre scorso ha postato questa nota molto bella:
“E così sono stato alla Scuola primaria “”don Milani” di Pogliano Milanese e ho incontrato le classi prime, le terze e le classi quarte.
Ho presentato “Il sole nel bauletto” e “Mamma mia, ho incontrato poesia”.
Un’esperienza bellissima, un confronto con bambini vivaci e arguti che avevano lavorato, grazie alle maestre, su alcune storie del libro, storie che poi hanno voluto condividere con me.
Un lavoro entusiasmante che mi ha arricchito moltissimo. Poi i bambini di prima (che hanno preparato una canzoncina piacevolissima, hanno dipinto alcuni soli che poi hanno ritagliato e messo in un bauletto. Le terze mi hanno coinvolto nelle loro impressioni sulla storia “La libellula e l’altalena”, mentre le quarte hanno scelto la sfida de “L’antilope” con una presentazione video entusiasmante.
E alla fine, tre bambine, mi hanno fatto dono di una bellissima poesia… come non ringraziare Asia, Maria e Matilde?”

 

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6 pensieri riguardo “UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace e Dora Levano

  1. L’età, spesso ci porta ha sentire con maggior consapevolezza, l’amore paterno. Che c’è sempre stato, in realtà, ma ora il nodo, è diventato impossibile da sciogliere.
    Poiché intriso di saliva e saggezza.
    Molto bella.

    Mi piace

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