VICTOR MANUEL CASA FERNANDEZ

Mi nombre es Víctor, tengo 41 años, soy cubano y vivo en Barcelona. La poesía y la programación son mis dos pasiones. A la primera me dedico de forma ocasional, cuando baja la musa. La segunda es mi vocación y me dedico a ella de forma profesional.

TE SE

Te sé instrumento de todo el deseo,

De tanto sueño por ser mar y ser noche

Donde se duerman,

En su reflejo,

Mis estrellas;

Tengo la certeza en la humildad y la ternura

De tus manos para columpiarme

Cuando me falle la risa;

De tu cuerpo para convertir

Mis anhelos en verdades,

Mis quietudes en pasiones;

Conozco tu premura por servirme de cuenco

Donde depositar la espuma y la niebla,

La lluvia y el viento;

En fin…

Acepto tu postura

Para dirigir mis saetas

Y moldear el limo que es mi vida;

Para conducir mis estrellas

A la eterna marea que se quiebra en tu orilla.


CONOSCO

Conosco lo strumento di ogni desiderio,

di tanto sonno per essere mare e per essere notte

dove si addormentano,

nel suo riflesso, le mie stelle;

ho la certezza dell’umiltà e della tenerezza

delle tue mani che mi cullano

quando mi manca il sorriso;

del tuo corpo che trasforma

i miei aneliti in verità,

le mie inquietudini in passioni;

conosco la tua premura di fare concave le mani

dove depositare la schiuma e la nebbia,

la pioggia e il vento;

in fine…

miro dove sei

per guidare le mie frecce

e plasmare il fango che è la mia vita;

per guidare le mie stelle

alla eterna marea che rompe sulla tua riva.

(traduzione a quattro mani con l’aiuto di Marianna Altamura)

 


Giro per blog italiani e no alla ricerca di poeti che mi colpiscano con l’originalità dei loro versi, la musicalità, la fantasia, soprattutto la liricità, dove per tale intendo la capacità di chi scrive di entrare nel cuore del lettore e farlo a pezzi emozionandolo per restituirlo, alla fine della lettura, più puro e forte.  Come non ricordare qui una bellissima raccolta poetica dell’ungherese Attila Jòzsef “Con cuore puro”. Quando me ne capita tra le mani qualcuno (sotto gli occhi, vabbè) provo a contattarlo e lo invito a regalare a questa rubrica una o più delle sue poesie, possibilmente inedite, ma va bene anche se non lo sono.

Nel mio girovagare sul web, mi sono imbattuto in “Un gato mas en la ciudad” (Un altro gatto in città), curato dal quarantunenne Victor Manuel Casa Fernandez, cubano trapiantato in Spagna dove vive a Barcellona.

Come lui stesso confessa, la poesia non è la sua passione principale; vi si dedica marginalmente quando non si occupa di Programmazione informatica. Il che sembrerebbe un controsenso, voglio dire coniugare la tecnica con la lirica.

Invece Victor  e le sue liriche mi hanno favorevolmente impressionato, l’ho invitato come al solito.

Il risultato è che la Rubrica di questa sera la dedichiamo a questo bravo poeta cubano-iberico con la sua a mio parere bellissima lirica, che io ho intitolata CONOSCO,  perchè Victor l’ha inviata senza.

La poesia cubana contemporanea descrive tutte le incertezze e contraddizioni di una società che cambia e non sa dove è diretta. Una società che a parole si dice ancora comunista mentre nei fatti si apre a forme di capitalismo imperfetto che acuiscono le differenze sociali e gettano la popolazione nello sconcerto. Il poeta si fa interprete di queste esigenze e offre il suo canto all’analisi di un quotidiano difficile da capire. Il trapianto in Spagna ha sfoltito molte di queste radici cubane di Victor, che mi pare più orientato verso i canti d’amore della nuova poesia iberica, pure se in certi ritmi, in certi passaggi egli ci ricorda la poesia colloquiale dei giovani cubani degli anni cinquanta.

E’ una poesia questa e anche le altre che ho letto sul blog a volte tutta intima:

“Veny y surge en lo oscuro de mis sentidos,/donde naide verè tu vuelo” (Angel de los suenos eròticos)

 “vieni e sorgerai nell’oscurità dei miei sensi,/dove nessuno vedrà il tuo volo” (da Angelo dai sogni erotici); altre volte ti ritrovi tra angeli metafisici, inni alla vita che vince la morte (Agorafobia), paesaggi naturali-sovrannaturali che rispecchiano stati d’animo (Espejo).

Forse, Victor farebbe bene a non trascurare questa sua capacità di esprimere emozioni in versi, magari sacrificando sprazzi del suo tempo alla sua passione principale.

blog: https://littlecatonthemoon.wordpress.com

mail: manonthemoon76@gmail.com

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5 pensieri riguardo “UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace e Dora Levano

  1. Victor mi ha appena scritto: Hola de nuevo Natale,
    Ya he visto tu entrada. Me ha gustado lo que has escrito sobre mi poesía y sobre mi persona (aunque he tenido que usar el traductor) Tenía que pedirte disculpas por no haberle puesto título al poema, pero es que lo escribí asi. Pero me parece muy bien el título que le has puesto.
    Te agradezco que hayas contado con mi modesta y casi sin tiempo poesía para poner en tu blog. Si lo quieres hacer con otra no dudes en decírmelo.
    Saluditos! 😉
    (Ciao ancora Natale,
    Ho visto il tuo post. Mi è piaciuto quello che hai scritto sulla mia poesia e su di me – anche se ho dovuto usare il traduttore – mi scuso per non aver intitolato la poesia, ma l’ho scritta in questo modo. Credo che il titolo che hai dato è molto buono.
    Ti ringrazio che hai valorizzato la mia poesia modesta e quasi senza tempo pubblicandola sul tuo blog. Se vuoi pubblicarne un’altra, non esitare a dirmelo.
    Saluditos! 😉 )

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