DORA LEVANO – EROSPEA

 

EROSPEA

LENTISSIMAMENTE

Catturami le mani, poi lasciami le gambe libere
di rintoccare l’aria come rivoluzioni astrali. Ho le girandole nei piedi e
nei gomiti, sulla terra, con tanto olio sudato dalle ciglia e imbiondito dalla
stella madre, i versi arrugginiti dei poeti d’amore letti in certe giornate
troppo calde, o troppo fredde, sulla raccolta del pube, con i figli impossibili e
l’immaginazione inossidabile, che ti toglie il respiro e fa rinascere i fiori
dalla paralisi dell’erba innevata da nessuno. È allora
che rovescio il capo dal collo sottile con una mole d’elefante: per il movimento
naturale di colpo, lentissimamente. In bocca un canto d’uccelli cinguetta
i cigolii d’amore presi sulle antiche sedie a dondolo di avi troppo lontani
anche dal mio tempo e dalla mia posa. Ma la memoria ha dei passaggi di testimone
sganciati dal tempo unico e dalle somiglianze
tanto uguali dei corpi.
—————————————-

Lascio solo una piccola indicazione che, forse, amplia le possibilità per chi legge
“Catturami le mani” e via…
Non ne sono l’io, non esclusivo anche, per quanto ci sia del nostro nell’atto della scrittura
DORA LEVANO

Questa rubrica ospita per la seconda volta Dora Levano, alias Erospea. Basterebbe richiamarmi a quanto detto in occasione della prima lirica e lasciarvi godere in santa pace i versi “assurdi” di Dora.

In questi ultimi tempi, però, ho cominciato a rapportarmi con lei per la collaborazione necessaria per curare questo spazio di poesia, ci siamo sentiti al telefono, mi ha parlato della sua poesia, dei versi- appunti, spaginati fogli, apparentemente scollegati, ma poi, invece, essenza di un pensiero poetico unico, portante, come quei muri maestri delle case sui quali ella poggia la sua vita.

Dora Levano è una straordinaria, originale, ispirata poetessa dei nostri giorni: a leggerla trai tue ispirazioni per altri versi che ai suoi si incollano, come certi tralci di ciliegie, una tira l’altra.

Ed io sono davvero grato a lei per la bella amicizia che mi permette e per i versi ispiratori che ci regala.

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10 pensieri riguardo “UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace e Dora Levano

  1. raramente si riesce a far cantare una tensione corporea cosi’ forte… Dora non solo vi riesce, ma ci regala l’estensione di questa vibrazione come condivisione al di fuori del suo corpo poetante…sembra nata nella solitudine di una casa piena di memoria e suoni…l’eros cche ne nasce è gentile e caldo al tempo stesso… quanto calore regali, Dora… Grazie…

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    1. pensavo mentre scrivevo anche ad altri corpi, altre possibilità. Non sempre sono le stesse due gambe, o due braccia, o gli stessi organi, le stesse cellule, che siamo troppo abituati a pensare sani e normarli. Pensavo a me, quindi, ma anche a questa alterità rispetto a me. Ho fuso il tutto perché venne così. Forse perché le tante vite non vanno mai ignorate mentre si scrive.
      stasera non mi esprimo bene, ma spero un po’ arrivi

      grazie a te per il tanto caro commento

      Liked by 1 persona

  2. Semplicemente stupenda, scritta con un linguaggio che stende il lettore, dandogli conto di quanto possa esser fisica la parola, oltre che sensuale, quando soprattutto non tralascia occasione per costruire immagini originali ed emozioni corrispondenti più uniche che rare… E l’ho letta e riletta, per lasciarmene una volta di più estasiare…

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  3. Grazie a Natale pace che ci ha fatto scoprire questa poetessa , visionaria e attuale insieme . Continuerò a leggerla , apre l’anima . Nadia chiaverini

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