MARILUF – MARILENA FAVERO

TAM TAM

Quali tam tam nascosti

martellano dolore

nei versi candidi

di luna ?

Note selvagge

avvolte nel velluto

d’una notte stellata

a frantumare l’involucro

che preclude

la speranza.

Ma la musica

non è mai finita.

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Ciao! Sono Mariluf (Marilena Favero), ragioniera in pensione ormai da molti anni. Mi piace molto questo progetto. E mi piace molto la poesia. Mi sono sempre raccontata storie, ma scriverle è fatica… e io sono troppo pigra. Però, se riesco a coagulare parole sul ritmo che ho dentro, sto meglio. Per me quello che scrivo è sempre, in qualche modo, terapeutico. Da poco tempo ho pensato che forse posso anche condividere questi miei scovazzetti. Ne ho infatti pubblicati alcuni, con altre, per beneficenza ed è stata una bella esperienza, per cui ho pensato di offrirvene uno, senza peraltro pretendere di vederlo pubblicato: dopo tutto, non sono all’altezza di una pubblicazione. Ma è una specie di risposta che m’è venuta, leggendo quelle belle cose che avete pubblicato finora. Grazie dell’attenzione, e auguri per un felice proseguimento!

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Prima che i contenuti e lo stile della poesia, mi ha colpito il tono della auto-presentazione usato da Marilena Favero per proporci i suoi versi. In punta di piedi, con tanta modestia e gratitudine per chi si preoccupa di poesia e la offre  col cuore come facciamo noi di Circolo 16. E dunque grazie Marilena Favero, blogger Mariluf di “La Tana dell’orso chiacchierone” che ho scovato facendo il mio lavoro d’investigazione sul web (sperando che non sia una gaffe e quella Marilena Favero non sia un’altra persona.

Ma grazie a Marilena per i dodici versi puri di TamTam che lei chiama scovazzetti (non ho trovato alcun riferimento a questo termine: sarà una escursione dialettale? Magari ce lo spiega Marilena).

Sono poche romantiche battute senza alcuna costruzione metrica e men che mai rima, ma con una teatralità d’immagini e un intimismo non rivelato, latente che ti prendono sin dal primo rigo.

Sono versi musicalmente polifonici, mi ricordano una dolcissima poetessa amica mia, Ermelinda Oliva, forse e senza forse tra le voci poetiche femminili più forti espresse dalla Calabria nel novecento.

Che volete che vi dica, quando capitano in questa rubrica espressioni artistiche così piene di verve poetica come questa TamTam di Marilena Favero, ragioniera in pensione, forse torinese, penso con soddisfazione che il tempo da noi dedicato a questo Progetto culturale non sia per nulla sprecato.


		
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10 pensieri riguardo “UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace e Dora Levano

  1. C’è una trappola in cui spesso cadiamo ed è il plumbeo “poesia non poesia” di memoria crociana. chi può mai essere capace di stabilire il grado di bellezza dei mille e mille suoni che ci provengono dagli struggenti pensieri che vagano in attesa che un angelo li raccolga?… Solo una riflessione con un saluto a Mariluf

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  2. Una riflessione che trovo assai suggestiva, soprattutto nel raccontare l’emozione di quanto letto in versi, attraverso il conflitto tra speranza e disperazione nel raccontarsi per poesia, dualismo che da sempre accompagna l’esistenza umano. La rende ancor più preziosa questa chiusa che sottolinea il fatto che, comunque:
    “Ma la musica

    non è mai finita.”
    E’ questo un conforto che spesso si ricerca…

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  3. Quali tam tam nascosti
    martellano dolore
    nei versi candidi
    di luna ?
    Note selvagge
    avvolte nel velluto
    d’una notte stellata
    a frantumare l’involucro
    che preclude
    la speranza.
    Ma la musica
    non è mai finita.

    La riascoltavo scorrendo il variare dei suoni (e non solo dei suoni) con un tam tam continuo e costante vibrato ‘a pelle’…

    benvenuta, Marilena..

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  4. Grazie a tutti! Per l’insperata pubblicazione, e per i commenti così benevoli. Scovazzetti: è un termine dialettale, significa straccetti. Non so bene di dove deriva. l’ho sentito usare, e mi ci sono affezionata.
    Sono torinese, sì, e innamorata della mia città, ma anche di tanti altri luoghi… E non ho un blog mio. Sono una “lurcher”, si dice così? Mi piace leggere, soprattutto. Ma quello che avete pubblicato finora mi chiamava troppo forte…. Ed è vero che sono convinta fino in fondo che la musica non è mai finita. Grazie ancora!

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