ROSARIO BOCCHINO (SARINO)

ROSARIO BOCCHINO

Intanto grazie per l’apprezzamento!

Ti invio una poesia che se vorrai potrai utilizzare per inserimento nella rubrica in oggetto.

Fammi sapere e ancora grazie.

Saluti, Sarino

—————————————————————

 

IL MIO TEMPO CHE TEMO

 

Io sono dove ancóra è intingere sale

instabile e di traverso

al mare ingessato che genera scadenza.

E soffro pontili seminare primavere

in questo solco di costa

alla maniera di un volo al limite.

 

Sempre notte dalle parti di me

scelgo leggerezza per mietere sogni,

quando vorrei cantare con voce inspiegabile

il mio tempo che temo.

Ma non posso ignorare l’uomo

assegnato alle sere d’inverno

che mi accettano come fossi neve.

 

Sarà antico il garbo imprevisto dei passi,

perché convinta in avventure di terra

è l’esistenza,

inevitabilmente estranea

alle imprese del sole.


 

Ho proposto a Rosario Bocchino (Sarino nel suo blog LATITUDINE E ALTRE PAROLE), piacevolmente colpito  da una poesia adulta e piena di pathos  che mi ha riportato a certa poesia post-ermetica a me tanto cara, di regalare a questa Rubrica un suo testo inedito, complimentandomi con lui e Sarino non ci ha pensato due volte. Generosamente, come sanno essere i veri, bravi poeti, ci ha inviato IL MIO TEMPO CHE TEMPO, composto appositamente per UNA POESIA PER LA SERA.

Bocchino scrive per “condividere in versi e racconti la mia realtà… per esporre i miei sogni … convinto che la poesia in genere non abbia un linguaggio prestabilito” si legge tra le sue pagine.

Si rimane stupiti, leggendo le composizioni poetiche di Rosario Bocchini, da versi-immagine che spuntano a tratti come bagliori: “sono necessarie le foglie/per sentire la voce degli alberi”.

Credo che Bocchino non abbia ancora stampato alcuna raccolta e chissà che anche lui non accolga il nostro invito di entrare nella collana che abbiamo intenzione di pubblicare. Intanto gli chiediamo di inviarci altro materiale inedito; magari la prossima volta approfondiremo la sua tecnica poetica,  o, se vorrà, potrà spiegarci meglio egli stesso queste bellissime poesie che noi vorremmo far conoscere al grande pubblico dei libri.


bocros@gmail.com

https://rosariobocchino.wordpress.com

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9 pensieri riguardo “UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace e Dora Levano

  1. Di Sarino m’è sempre piaciuto il richiamo a composizioni di parole e formule retoriche come già udite che viene spiazzato e rigenerato con accostamenti inconsueti, tra semplicità e complessità…
    Benvenuto tra noi
    grazie del bellissimo testo che possiamo leggere (e a più fiati rileggere) questa sera

    Liked by 1 persona

  2. è stato un piacere e un onore accogliere l’invito di Natale Pace.
    Del resto i versi non sono altro che sponde da dove salpare cercando di arrivare.
    E io sono felice di essere giunto qui e spero di rimanerci.
    Per parafrasare, indegnamente, l’immenso Leopardi “In questo modo il mio pensiero
    sprofonda in quest’immensità: ed è dolce naufragare in questo mare.”
    Ringrazio di cuore voi tutti e Natale per l’occasione concessa.
    A presto sentirci!
    p.s. carissimo Natale appena tutto il “resto” me lo permetterà, spero prestissimo, sarà mia cura scriverti in privato.

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